Ottobre 2007:
il libretto delle assenze.
Nei miei editoriali mi sfogo
spesso sul grado di (in)civiltà di questo Paese e talvolta mi domando se non sia noioso
da parte mia tirare a mezzo le solite questioni sugli sprechi dei politicanti e
le conseguenti inefficienze a danno di chi produce, se per caso non faccio la
parte del vecchio brontolone che magari, sì, ci avrà pure ragione...ma così
va il mondo.
Però ad ogni piè sospinto mi si dà l'occasione per iniziare una nuova litania
sull'argomento.
Ai vostri tempi si pagavano i libretti delle assenze? No? Bene, aggiornatevi. I
soldi per il libricino verde oggi lo Stato non ce li ha e ce li dobbiamo mettere
noi.
Devo dirvi a questo punto che i soldi per i loro lazzi quei signori li trovano
sempre? Devo dirvi che, mentre ci segano le pensioni, loro sono ben zelanti a non
danneggiare le proprie, mantenendo in vita il governo almeno fino al punto sotto
al quale non ne avrebbero diritto?
E che pensioni! Mica come quelle che (forse) avremo noi!
Altro argomento: il mio
è prossimo
alla pubblicazione.
Ne ho un certo numero di copie, se ne volete una copia in anteprima firmata, non
avete che da scrivermi, vi dirò come fare.
Ci si vede il 27 Ottobre a Padova per la fiera "Auto e Moto Di Ogni
Epoca"
Au Revoire
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