Ottobre 2006: "Frasi ad effetto"....

Avete visto il reportage di Sanguinetto?  Un'altra memorabile giornata per tutti gli appassionati della CX e del Double Chevron in generale.
Non aggiungo altro per non dire cose già dette , cosa che detesto.
Giova però, in questa sede, ricordare che la data del 10 Settembre venne fissata ben prima di RicC1one, infatti compare pure sul calendario Ideesse 2006; perché questa puntualizzazione?  
Mi spiacerebbe che qualche appassionato pensasse (l' ha pensato?) che siamo una combriccola di sbadati pasticcioni. Diciamo così.

Virata brusca: sono stato recentemente "accusato" di servirmi di "frasi ad effetto" per abbindolare il prossimo.
Se per "frasi ad effetto" si voleva intendere il saper sintetizzare, con poche parole, concetti, umori e pensieri, non mi resta che ringraziare il mio critico recensore.
Un gran bel complimento.
Questa perizia, che con tanta generosità mi si attribuisce, la uso però per far si che il mio pensiero venga compreso nel modo più pieno e completo possibile.

La lingua italiana ha, nel suo patrimonio lessicale, tutti gli elementi per arrivare ad un livello di dettaglio e di precisione  tale da rendere impossibile l'essere fraintesi.
A meno che chi ascolta (o legge) non sia in mala fede e capisca quello che vuol capire e non quello che significa testualmente ciò che ascolta o legge.
Se invece capisce altro essendo in buona fede, allora si tratta di un problema di apprendimento.
Poveraccio!

Mi perdonerete, se dopo Arthur Lee, l'immagine di apertura la dedico ad un altro di miei miti giovanili. 
Gabriele D'annunzio, un maestro della parola, tanto amato quanto odiato.
Espressione del suo tempo, potete certo detestarlo per molte sue sortite sicuramente odiose, oppure ritenere la sua letteratura poca cosa, roboante e trascurabile, ma non potete certo negargli la palma di autentico Re delle "frasi ad effetto".

Ah! Ermione....Ermione....

Tante belle cose!
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