Marzo-Aprile 2008: 1978-2008, Visa pour la vie.


"Visa", nella lingua di Alain Delon, significa "passaporto", "lasciapassare" o più genericamente (e modernamente), "pass".
Fu il nome azzeccassimo che venne dato nel 1978 a colei destinata a succedere alla Ami 8 a sua volta evoluzione semplificata della remota Ami 6.
E sotto questo nome di battesimo nacque un'altra comodissima e versatilissima utilitaria in grado di scarrozzare con i suoi 652cc famiglie intere non troppo abbienti su e giù per l'Europa oppure fungere da seconda auto ottima per il supermercato o per il figlio grande e la sua comitiva.

Il pianale era della Peugeot 104 così come le maniglie interne, ma le analogie con l'anonima e squadrata cuginastra si fermavano qui.
La Visa aveva un aspetto ben più originale e bizzarro, una gamma di motori ben più varia, dal 652cc bicilindrico di 35CV al possente 1580cc in grado di sviluppare fino a 115CV, e una personalità decisamente Citroen con il suo bel volante monorazza, e l'inedita originale e comodissima disposizione dei comandi ai lati del volante raggruppati in due comodi "satelliti"....

Sono già passati 30 (trenta) anni! Festeggeremo degnamente questa "vera" Citroen a Monselice il 6 Aprile, giorno dell'annuale classico raduno primaverile del CX Club Italia.

Sono benvenute quindi le Visa, ovviamente  le CX e tutte le Citroen storiche.
Ben vengano anche le XM, già molto amate tanto da costituire una eccezione: a furor di XM-popolo ci sarà posto anche per loro nella piazza pur non rispondendo esse ancora pienamente ai requisiti di storicità che ci siamo imposti.

E io? Purtroppo la Visa 11 RE Anno-Modello 1984 di mio padre non è più tra noi da molti anni, verrò in CX...ma quest'anno potrei in effetti..giusto per cambiare un po'...

A Prestissimo!!!
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